DUIT | Ripartiamo insieme
DU IT riparte con un nuovo progetto per l'Autismo presso il Centro Agrabah a Santomato (Pistoia), vincendo il bando Socialmente 2020 promosso da CARIPT. Giovedì scorso la conferenza stampa, dove è stato presentato il progetto: La Nazione La Voce della Montagna Go News Report VI raccontiamo qualcosa dell'intervento di riqualificaizone del centro, per cui si apriranno i lavori la prossima settimana! L’intervento da realizzarsi presso il Centro diurno terapeutico riabilitativo funzionale per l'Autismo di Santomato, prevede la riqualificazione dello spazio di attesa e di collegamento alle sale di terapia del centro, per migliorare la qualità degli ambienti, per gli utenti e le loro famiglie, oltre alla fornitura di una stanza multisensoriale, ambiente di terapia ri-Abilitativa innovativa. Molti genitori si trovano ad attendere alcune ore i propri figli, mentre fanno i trattamenti di terapia presso il centro. Prima di tutto quindi, si mira con il nuovo progetto a far fronte all‘emergenza COVID-19, poichè la struttura al momento presenta una stanza di attesa molto piccola, non adeguata rispetto al nuovo decreto, ovvero alla possibilità di mantenere le distanze di sicurezza tra le persone, per un uso dello spazio in modo simultaneo da più familiari/caregiver. Con questo intervento vorremmo quindi ampliare lo spazio di attesa (ricollocando l’ufficio ad oggi presente) e creare all’interno varie aree tra loro separate, in modo da non solo migliorare la sicurezza dell‘ambiente, ma contrastare lo stress derivato dall’emergenza sanitaria e migliorare il comfort e l‘accoglienza, offrendo la possibilità di rilassarsi, lavorare, passare il tempo, ecc. E’ spesso sottovalutato il carico di stress accumulato da un genitore o caregiver di un bambino con Disturbi dello Spettro Autistico, non considerando che migliorando l’umore, la motivazione ed il benessere del genitore, si agisce anche direttamente sulla capacità di dare supporto al bambino e sulla qualità di vita di tutta la famiglia. Lo spazio di attesa, in corrispondenza dell’ingresso del centro, vuol essere quindi uno spazio completamente dedicato a loro, riprogettato in modo da offrire zone differenziate: - un’area composta da una libreria e un divano modulare, realizzato con diversi elementi che, posizionati in modo sempre diverso, possono favorire la relazione tra i genitori, la condivisione e la comprensione della situazione in cui si trovano, sentendosi meno soli; oppure possono offrire un momento di riposo e isolamento, per leggere o guardare la tv. In quest’area si possono intrattenere anche i bambini, attraverso libri o giochi, anche sensoriali, posizionati nella libreria/contenitore modulare, o scrivendo e disegnando sulla parete lavagna. Questa superficie può essere utile anche per scrivere comunicazioni ai genitori, o lasciare messaggi tra utenti, famiglie e operatori facilitandone la comunicazione; - un’area multimediale, dove potersi sedere in completa privacy, chiudendo una tenda a strappo, per lavorare, ascoltare la musica, leggere o fare delle chiamate; - un’area relax, realizzata in una nicchia morbida e avvolgente, dove sedersi, ascoltare la musica e godere di una vibrazione tattile sonora, che massaggi il corpo, regolando il colore e l’intensità della luce, all’interno di un piccolo “bosco” simulato attraverso un controsoffitto in tessuto; - un’area consulti, più appartata, realizzata con degli elementi di separazione in arredo, per fare dei brevi colloqui con gli operatori. Proseguendo nello spazio di connessione tra l’attesa e la terapia, si è invece pensato ai bambini che vanno nel centro, per accoglierli nel migliore dei modi.  Prima di tutto verrà ridotta la lunghezza del corridoio, poichè è uno spazio solitamente poco favorevole in casi di autismo. Lo spazio verrà quindi riverniciato di colore chiaro, in modo da essere luminoso e neutro, acquisendo il colore delle luci RGBW che verranno installate a soffitto, regolate in modo personalizzato in base ai bambini, alla giornata o al momento specifico. Sulle pareti verranno poi installate delle foglie tattili, per stimolare i bambini e favorirne il comfort, facendoli rilassare e sentire a proprio agio. Una stampa a pavimento con linee colorate li condurrà inoltre dall’ingresso alle aree di terapia, spingendoli ad entrare nel centro. In quest’area di connessione, che attualmente é molto grande e inutilizzata, verrà collocato il nuovo spogliatoio degli operatori, illuminato dalla finestra a soffitto e da un’apertura lucifera a parete verso il corridoio, in modo da usare lo spazio dove si trova adesso per collocarvi un ambiente multisensoriale. La superficie dedicata allo spogliatoio è adeguata, maggiore dello spazio esistente. Le pareti esterne verranno identificate con un colore verde, in modo da coordinarsi con le linee a pavimento e le foglie tattili a parete, assumendo una connotazione dai toni naturali e tenui, giocosa e accogliente, senza sovraccaricare i bambini a livello sensoriale. L’ambiente multisensoriale è infine la parte più importante dell’intervento, dotando la struttura di un servizio terapeutico ri-Abilitativo all’avanguardia, dalla tecnologia innovativa. Le sensory room sono spazi completamente adattabili rispetto alle esigenze sensoriali del singolo bambino, attraverso una tecnologia di controllo domotico, che va a variare la luce, in colore ed intensità, la presenza di video e musica, modificabili come sonorità, volume, frequenze e vibrazioni tattili, gli aromi e più in generale le diverse stimolazioni sensoriali, anche personalizzate.  In questo caso specifico, si tratta di un piccolo ambiente, gestito attraverso un software sensoriale di progettazione DU IT, che si comanda attraverso un touch screen, con cui il bambino stesso può “giocare” per personalizzare lo spazio. Quattro scenari base integrano video, musica, vibrazioni tattili, luce, colore e aroma. I quattro scenari possono essere personalizzati per il singolo bambino, attraverso una semplice penna USB. Nella stanza sono inoltre previsti una cascata ad acqua, con regolazione RGBW; una pedana vibrante sonora, con materasso ad acqua vibroacustico, dove è possibile sdraiarsi e dondolare, stimolando propriocezione, vestibolare, tatto, vista e udito. Da qui è possibile anche giocare con fibre ottiche RGBW regolabili, guardare la proiezione video e il soffitto a fronde di albero, mosso da un sistema di ventilazione forzata, che insieme all’erba sintetica e ai pouf a forma di sasso posti nell’area “laghetto”, contribuisce a dare un aspetto di ambiente naturale allo spazio. Dalla prossima settimana pubblicheremo gli aggiornamenti sui lavori, programmando di riaprire a settembre con questo nuovo spazio sensoriale DU IT... stay tuned!
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Ripartiamo Insieme: 2020 Socialmente Sensoriale

21 Lug Ripartiamo Insieme: 2020 Socialmente Sensoriale

DU IT riparte con un nuovo progetto per l’Autismo presso il Centro Agrabah a Santomato (Pistoia), vincendo il bando Socialmente 2020 promosso da CARIPT.

Giovedì scorso la conferenza stampa, dove è stato presentato il progetto:

La Nazione

La Voce della Montagna

Go News

Report

VI raccontiamo qualcosa dell’intervento di riqualificaizone del centro, per cui si apriranno i lavori la prossima settimana!

L’intervento da realizzarsi presso il Centro diurno terapeutico riabilitativo funzionale per l’Autismo di Santomato, prevede la riqualificazione dello spazio di attesa e di collegamento alle sale di terapia del centro, per migliorare la qualità degli ambienti, per gli utenti e le loro famiglie, oltre alla fornitura di una stanza multisensoriale, ambiente di terapia ri-Abilitativa innovativa.

Molti genitori si trovano ad attendere alcune ore i propri figli, mentre fanno i trattamenti di terapia presso il centro. Prima di tutto quindi, si mira con il nuovo progetto a far fronte all‘emergenza COVID-19, poichè la struttura al momento presenta una stanza di attesa molto piccola, non adeguata rispetto al nuovo decreto, ovvero alla possibilità di mantenere le distanze di sicurezza tra le persone, per un uso dello spazio in modo simultaneo da più familiari/caregiver. Con questo intervento vorremmo quindi ampliare lo spazio di attesa (ricollocando l’ufficio ad oggi presente) e creare all’interno varie aree tra loro separate, in modo da non solo migliorare la sicurezza dell‘ambiente, ma contrastare lo stress derivato dall’emergenza sanitaria e migliorare il comfort e l‘accoglienza, offrendo la possibilità di rilassarsi, lavorare, passare il tempo, ecc.

E’ spesso sottovalutato il carico di stress accumulato da un genitore o caregiver di un bambino con Disturbi dello Spettro Autistico, non considerando che migliorando l’umore, la motivazione ed il benessere del genitore, si agisce anche direttamente sulla capacità di dare supporto al bambino e sulla qualità di vita di tutta la famiglia.

Lo spazio di attesa, in corrispondenza dell’ingresso del centro, vuol essere quindi uno spazio completamente dedicato a loro, riprogettato in modo da offrire zone differenziate:

– un’area composta da una libreria e un divano modulare, realizzato con diversi elementi che, posizionati in modo sempre diverso, possono favorire la relazione tra i genitori, la condivisione e la comprensione della situazione in cui si trovano, sentendosi meno soli; oppure possono offrire un momento di riposo e isolamento, per leggere o guardare la tv. In quest’area si possono intrattenere anche i bambini, attraverso libri o giochi, anche sensoriali, posizionati nella libreria/contenitore modulare, o scrivendo e disegnando sulla parete lavagna. Questa superficie può essere utile anche per scrivere comunicazioni ai genitori, o lasciare messaggi tra utenti, famiglie e operatori facilitandone la comunicazione;

– un’area multimediale, dove potersi sedere in completa privacy, chiudendo una tenda a strappo, per lavorare, ascoltare la musica, leggere o fare delle chiamate;

– un’area relax, realizzata in una nicchia morbida e avvolgente, dove sedersi, ascoltare la musica e godere di una vibrazione tattile sonora, che massaggi il corpo, regolando il colore e l’intensità della luce, all’interno di un piccolo “bosco” simulato attraverso un controsoffitto in tessuto;

– un’area consulti, più appartata, realizzata con degli elementi di separazione in arredo, per fare dei brevi colloqui con gli operatori.

Proseguendo nello spazio di connessione tra l’attesa e la terapia, si è invece pensato ai bambini che vanno nel centro, per accoglierli nel migliore dei modi.  Prima di tutto verrà ridotta la lunghezza del corridoio, poichè è uno spazio solitamente poco favorevole in casi di autismo. Lo spazio verrà quindi riverniciato di colore chiaro, in modo da essere luminoso e neutro, acquisendo il colore delle luci RGBW che verranno installate a soffitto, regolate in modo personalizzato in base ai bambini, alla giornata o al momento specifico. Sulle pareti verranno poi installate delle foglie tattili, per stimolare i bambini e favorirne il comfort, facendoli rilassare e sentire a proprio agio. Una stampa a pavimento con linee colorate li condurrà inoltre dall’ingresso alle aree di terapia, spingendoli ad entrare nel centro.

In quest’area di connessione, che attualmente é molto grande e inutilizzata, verrà collocato il nuovo spogliatoio degli operatori, illuminato dalla finestra a soffitto e da un’apertura lucifera a parete verso il corridoio, in modo da usare lo spazio dove si trova adesso per collocarvi un ambiente multisensoriale. La superficie dedicata allo spogliatoio è adeguata, maggiore dello spazio esistente. Le pareti esterne verranno identificate con un colore verde, in modo da coordinarsi con le linee a pavimento e le foglie tattili a parete, assumendo una connotazione dai toni naturali e tenui, giocosa e accogliente, senza sovraccaricare i bambini a livello sensoriale.

L’ambiente multisensoriale è infine la parte più importante dell’intervento, dotando la struttura di un servizio terapeutico ri-Abilitativo all’avanguardia, dalla tecnologia innovativa. Le sensory room sono spazi completamente adattabili rispetto alle esigenze sensoriali del singolo bambino, attraverso una tecnologia di controllo domotico, che va a variare la luce, in colore ed intensità, la presenza di video e musica, modificabili come sonorità, volume, frequenze e vibrazioni tattili, gli aromi e più in generale le diverse stimolazioni sensoriali, anche personalizzate.  In questo caso specifico, si tratta di un piccolo ambiente, gestito attraverso un software sensoriale di progettazione DU IT, che si comanda attraverso un touch screen, con cui il bambino stesso può “giocare” per personalizzare lo spazio. Quattro scenari base integrano video, musica, vibrazioni tattili, luce, colore e aroma. I quattro scenari possono essere personalizzati per il singolo bambino, attraverso una semplice penna USB. Nella stanza sono inoltre previsti una cascata ad acqua, con regolazione RGBW; una pedana vibrante sonora, con materasso ad acqua vibroacustico, dove è possibile sdraiarsi e dondolare, stimolando propriocezione, vestibolare, tatto, vista e udito. Da qui è possibile anche giocare con fibre ottiche RGBW regolabili, guardare la proiezione video e il soffitto a fronde di albero, mosso da un sistema di ventilazione forzata, che insieme all’erba sintetica e ai pouf a forma di sasso posti nell’area “laghetto”, contribuisce a dare un aspetto di ambiente naturale allo spazio.

Dalla prossima settimana pubblicheremo gli aggiornamenti sui lavori, programmando di riaprire a settembre con questo nuovo spazio sensoriale DU IT… stay tuned!