Quando la tecnologia e la progettazione incontrano l’empatia, nascono spazi capaci di fare davvero la differenza.
Siamo orgogliosi di aver partecipato alla realizzazione del nuovo Nid Sensoriel inaugurato il 12 dicembre presso l’Ospedale Femme Mère Enfant di Bron, nell’area metropolitana di Lione.
Questo spazio innovativo, ideato per accompagnare i giovani pazienti e le loro famiglie nel delicato momento che precede un intervento chirurgico, nasce con l’obiettivo di offrire un ambiente accogliente, rassicurante e capace di ridurre l’ansia legata all’ospedalizzazione.
Il progetto, sviluppato grazie alla collaborazione tra gli Hospices Civils de Lyon, la Fondation des Hôpitaux, 777 Children e l’équipe medica dell’ospedale, rappresenta un importante passo avanti nell’umanizzazione dei percorsi di cura pediatrici.
DU IT ha avuto il privilegio di contribuire alla realizzazione di questo ambiente, mettendo a disposizione le proprie competenze e il proprio know-how per supportare un’iniziativa che pone al centro il benessere del bambino e della sua famiglia.
Le Nid Sensoriel, offre uno spazio di transizione tra l’accoglienza e la sala operatoria, consentendo ai piccoli pazienti di vivere questo momento in un contesto più sereno, accompagnati dai propri cari e supportati da personale appositamente formato. L’approccio si ispira alla metodologia Snoezelen, che attraverso stimoli sensoriali mirati favorisce il rilassamento e il contenimento dello stress.
Per noi di DU IT, partecipare a progetti che migliorano concretamente l’esperienza delle persone all’interno delle strutture sanitarie rappresenta un valore fondamentale. Essere parte di questa iniziativa presso uno dei principali ospedali pediatrici della regione di Lione è motivo di grande soddisfazione e conferma il nostro impegno nel mettere la tecnologia, l’innovazione e la qualità al servizio delle persone.
Ringraziamo soprattutto Monja Itji fondatrice di “Le Nid Sensoriel” una Psicopèdagogue, Neurothèrapeute en Integration neuro-sensorielle (INS) che ha trasformato un bisogno emotivo, spesso invisibile, in un modello concreto di accoglienza e cura.





