Biud10
Associazione Onlus in ricordo di Andrea Bodo
Spazio Sensoriale
Progettazione, Allestimento e Fornitura prodotti
Piemonte
Vercelli
Design, tecnologia e partecipazione per un nuovo modo di vivere la terapia multisensoriale
DU IT è orgogliosa di presentare la nuova stanza multisensoriale Andrea Bodo, inaugurata al Centro Polifunzionale SpazioTempo di Vercelli. Questo ambiente è stato progettato per i bambini affetti da Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) con l’obiettivo di stimolare i sensi, favorire il benessere emotivo e sostenere la regolazione delle emozioni e dell’attenzione. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Biud10 e in collaborazione con ANGSA Novara-Vercelli, associazione che segue oltre 70 bambini in terapia.
Cosa rende speciale una stanza multisensoriale?
Le stanze multisensoriali (MSE) offrono un ambiente sicuro e controllato in cui bambini e ragazzi possono esplorare stimoli visivi, uditivi, tattili e olfattivi in modo personalizzato. Luci colorate, suoni, proiezioni, superfici tattili e profumi naturali aiutano a ridurre stress e ansia, migliorare la concentrazione e promuovere la scoperta, il gioco e l’interazione positiva.
Un progetto costruito insieme agli utenti
DU IT ha progettato per la prima volta la stanza multisensoriale Andrea Bodo nel 2017; dopo quasi dieci anni, è stato inaugurato un nuovo spazio che integra le lezioni apprese dal progetto precedente.
Il co-design con persone autistiche è ancora poco diffuso, soprattutto con utenti non verbali. Le persone con ASD percepiscono e interagiscono con l’ambiente in modo unico, e questo influisce sull’esperienza e sulla partecipazione. Studi precedenti, come quello di Gaudion (2013), hanno dimostrato che tenere conto delle preferenze sensoriali di persone autistiche, anche non verbali, può trasformare il processo di progettazione grazie all’empatia.
Per questo motivo, fin dal primo progetto DU IT ha coinvolto persone con ASD, raccogliendo informazioni sulle preferenze sensoriali e raccogliendo feedback sui render degli spazi progettati. Le principali sfide erano coinvolgere gli utenti e rispondere alle grandi differenze individuali in termini di sensibilità sensoriale, abilità motorie e modalità di comunicazione.
Per superare queste difficoltà, la stanza è stata pensata come ambiente flessibile e personalizzabile: i bambini possono modulare gli stimoli tramite un’interfaccia digitale, regolando luci, suoni e altri elementi secondo le proprie esigenze, mentre gli operatori possono creare percorsi terapeutici su misura.
Le tre aree della stanza
La stanza multisensoriale Andrea Bodo è organizzata in tre spazi principali, ognuno con funzioni specifiche:
Area di esplorazione sensoriale
Appena entrati, i bambini trovano un ambiente aperto e luminoso con giochi e pannelli interattivi. Un gioco interattivo chiamato Duitster guida la scoperta dei diversi sensi, associando colori e stimoli specifici, promuovendo curiosità, attenzione e coordinazione motoria. Qui i sensi vengono attivati in modo diretto:
Tatto: superfici e tessuti diversi, dall’eco-pelliccia alle frange in eco-pelle, invitano a esplorare e manipolare oggetti;
Vista: video in realtà aumentata proiettano immagini familiari e rassicuranti, come bolle di sapone, aquiloni o ombrelli colorati che si muovono nel cielo;
Udito: pulsanti attivano suoni rilassanti o energizzanti, scelti per modulare l’emozione dei bambini;
Olfatto: sottili strisce di carta impregnate di fragranze naturali permettono di stimolare l’olfatto in modo piacevole.
Area immersiva
La seconda zona è progettata come un piccolo nido immersivo:
le pareti inclinate riflettono le immagini proiettate, creando un effetto avvolgente;
il sistema audio a sei altoparlanti offre un’esperienza sonora immersiva, con vibrazioni trasmesse anche attraverso una piattaforma in legno, permettendo di percepire la musica con tutto il corpo.
Questa combinazione di suoni, immagini e vibrazioni favorisce la concentrazione, il rilassamento e la percezione multisensoriale integrata.
Area soft e rifugio
La terza zona è pensata come un luogo sicuro e accogliente, dove i bambini possono ritirarsi per rilassarsi:
morbidezza e comfort: le pareti sono completamente imbottite e al centro si trova un grande pouf avvolgente;
gioco motorio: un piccolo parete di arrampicata e una vasca di cubi morbidi permettono di muoversi in sicurezza, stimolando la coordinazione e il senso dello spazio;
relax e suoni: le cuffie wireless consentono di ascoltare musica, mentre una cascata d’acqua crea suoni naturali, favorendo calma e concentrazione.
Questo spazio permette di sperimentare propriocezione, rilassamento e autoregolazione, mantenendo al contempo un collegamento visivo e sonoro con le altre aree, così da anticipare la scoperta degli stimoli successivi.
Tecnologia e personalizzazione
Un sistema digitale gestisce e personalizza l’esperienza multisensoriale. Tramite un tablet, i bambini possono scegliere scenari che integrano luci, suoni e video, modulando l’intensità e i colori in base alle proprie esigenze. Gli operatori, allo stesso tempo, possono creare percorsi terapeutici personalizzati per ciascun bambino, rendendo la stanza uno strumento flessibile e potente per il lavoro educativo e riabilitativo.
Esperienze e benefici
I bambini che hanno provato la stanza hanno raccontato esperienze positive e significative: luci calde, suoni naturali e stimoli tattili hanno favorito momenti di relax, attenzione e piacere nella scoperta. Come V. ha detto nella fase di co-design: “È la prima volta che il mio cervello riesce a fare una pausa”, mentre un altri hanno sottolineato l’importanza della possibilità di controllare e personalizzare l’ambiente secondo i propri gusti e bisogni.
La stanza multisensoriale Andrea Bodo rappresenta molto più di un luogo di terapia: è un ambiente accogliente, sicuro e stimolante, pensato per favorire la crescita, il benessere e l’autonomia dei bambini con ASD. Grazie all’integrazione di design, tecnologia e conoscenze neuropsichiatriche, la stanza offre a bambini e operatori uno strumento unico per esplorare, rilassarsi e sperimentare il mondo in modo positivo
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