DUIT | stanza sensoriale andrea bodo
Un ambiente che risponda in modo globale ai bisogni di persone disabili, con particolare attenzione ai profili sensoriali dei soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico, che presentano quasi sempre interessi sensoriali molto spiccati o disturbi sensoriali accentuati e per questo invalidanti. Un progetto che nasce non solo dalla progettazione integrata tra architettura, psicoterapia e sviluppo tecnologico, ma anche dalla partecipazione delle Associazioni ANGSA e ANFFAS e dalle persone che in prima persona useranno questo spazio. Le testimonianze di persone con autismo ad alto funzionamento e sindrome di Asperger che afferiscono al centro per l’autismo di Novara sono state davvero interessanti per provare a cogliere in pieno le esigenze degli utenti e dare la possibilità di vivere momenti piacevoli e rilassanti in un ambiente adeguato, personalizzato secondo le esigenze del singolo utente. La stanza, di circa 35 mq, é un percorso di interazione digitale attraverso cui autocostruire il proprio ambiente, scegliendo colori, luci, intensità e frequenza, immagini e video, suoni, musiche e vibrazioni, aromi e stimolazioni tattili e gustative, ecc... Entrando una tenda a fibre ottiche consente di creare un filtro semitrasparente da cui guardare lo spazio sensoriale, prendere confidenza e scegliere quando e in quale realtà entrare. A lato dell'ingresso infatti un i-pad darà la possibilità, con un sistema di gestione semplificata degli stimoli, di scegliere gli scenari in cui proiettarsi e personalizzarli sulla base delle proprie esigenze. Un grande video in cui immergersi, una pedana vibrante dove godere delle stimolazioni tattili della musica, cuscini strip-strap con cui comporre il proprio angolo morbido, un dondolo appeso dove racchiudersi e lasciarsi avvolgere, una pedana rotante dove scegliere le velocità e l'intensità delle stimolazioni, raggi del sole da osservare e con cui giocare.... Tende morbide nascondono nuove isole della scoperta con cui divertirsi e sperimentare: una nicchia sonora, morbida nelle forme, dove stendersi e isolarsi ascoltando la propria musica preferita, unita ad un massaggio ai piedi attraverso un soffio di vento controllato; una nicchia invece spigolosa dove sperimentare le stimolazioni di aromi, gusti e tattilità; uno specchio dove riflettersi e ampliare gli spazi. In ogni area si potrà sempre personalizzare la luce, uno degli aspetti più critici a livello sensoriale, scegliendo colori, intensità e frequenza. Lo stesso per la musica, potendo variare melodia, equalizzazione, volume e vibrazioni. Si può attivare o disattivare ogni tipo di stimolazione in un sistema flessibile che lasci spazio alla persona, soggetto unico dell'esperienza.
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ANDREA BODO Sensory Room

Un nuovo progetto per la sede ANFFAS Vercelli, in collaborazione con ANGSA Novara

Category
Associazioni e Onlus
Tags
abbattimento stress, autism, autismo, duitfor, sensory design, sensory room, spazi sensoriali, stanza sensoriale
About This Project

Un ambiente che risponda in modo globale ai bisogni di persone disabili, con particolare attenzione ai profili sensoriali dei soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico, che presentano quasi sempre interessi sensoriali molto spiccati o disturbi sensoriali accentuati e per questo invalidanti.

Un progetto che nasce non solo dalla progettazione integrata tra architettura, psicoterapia e sviluppo tecnologico, ma anche dalla partecipazione delle Associazioni ANGSA e ANFFAS e dalle persone che in prima persona useranno questo spazio. Le testimonianze di persone con autismo ad alto funzionamento e sindrome di Asperger che afferiscono al centro per l’autismo di Novara sono state davvero interessanti per provare a cogliere in pieno le esigenze degli utenti e dare la possibilità di vivere momenti piacevoli e rilassanti in un ambiente adeguato, personalizzato secondo le esigenze del singolo utente.

La stanza, di circa 35 mq, é un percorso di interazione digitale attraverso cui autocostruire il proprio ambiente, scegliendo colori, luci, intensità e frequenza, immagini e video, suoni, musiche e vibrazioni, aromi e stimolazioni tattili e gustative, ecc…

Entrando una tenda a fibre ottiche consente di creare un filtro semitrasparente da cui guardare lo spazio sensoriale, prendere confidenza e scegliere quando e in quale realtà entrare. A lato dell’ingresso infatti un i-pad darà la possibilità, con un sistema di gestione semplificata degli stimoli, di scegliere gli scenari in cui proiettarsi e personalizzarli sulla base delle proprie esigenze. Un grande video in cui immergersi, una pedana vibrante dove godere delle stimolazioni tattili della musica, cuscini strip-strap con cui comporre il proprio angolo morbido, un dondolo appeso dove racchiudersi e lasciarsi avvolgere, una pedana rotante dove scegliere le velocità e l’intensità delle stimolazioni, raggi del sole da osservare e con cui giocare….

Tende morbide nascondono nuove isole della scoperta con cui divertirsi e sperimentare: una nicchia sonora, morbida nelle forme, dove stendersi e isolarsi ascoltando la propria musica preferita, unita ad un massaggio ai piedi attraverso un soffio di vento controllato; una nicchia invece spigolosa dove sperimentare le stimolazioni di aromi, gusti e tattilità; uno specchio dove riflettersi e ampliare gli spazi.

In ogni area si potrà sempre personalizzare la luce, uno degli aspetti più critici a livello sensoriale, scegliendo colori, intensità e frequenza. Lo stesso per la musica, potendo variare melodia, equalizzazione, volume e vibrazioni. Si può attivare o disattivare ogni tipo di stimolazione in un sistema flessibile che lasci spazio alla persona, soggetto unico dell’esperienza.